Indice dei contenuti

A Roma la terza edizione della Scuola nazionale delle Pubbliche Assistenze

Il presidente nazionale Niccolò Mancini all'apertura della scuola

Formazione, confronto e identità: ha preso il via a Roma la terza edizione della Scuola nazionale delle Pubbliche Assistenze, un’occasione per acquisire strumenti, ma soprattutto per interrogarsi sul proprio ruolo, sul valore della rete e sul significato dell’essere parte di ANPAS.

È anche da questa consapevolezza che nasce la Scuola: dalla necessità di offrire ai volontari adulti non soltanto nuove competenze, ma modelli, strumenti e spazi di riflessione comuni. Un percorso che parte dal riconoscimento dell’apprendimento permanente come diritto della persona e che prova a trasformare la formazione in un momento di confronto tra esperienze e territori diversi.

Le prime domande, allora, sono rivolte proprio ai partecipanti: cosa siete venuti a fare? A cosa vi serve essere qui? Avete scelto di partecipare o vi ci hanno mandato? Cosa pensate di riportare nella vostra associazione?

Domande che accompagnano un’esperienza per molti aspetti pionieristica e che riportano al significato stesso dell’essere una rete.

«Uno dei nostri compiti è dare senso a quello che facciamo – ha sottolineato il presidente nazionale ANPAS Niccolò Mancini –. Siamo una rete fatta di associazioni con identità, storie e territori diversi, ed è proprio questa diversità una delle nostre ricchezze. Ma dobbiamo essere capaci di rimanere compatti e di trasmettere, prima di tutto ai nostri volontari e poi alle comunità, il valore di ciò che facciamo ogni giorno. Anche per avere un peso istituzionale, chi abbiamo di fronte deve poterci riconoscere come parte di una stessa rete, con un’identità e dei valori comuni. Se perdiamo il senso della nostra missione e la capacità di riconoscerci in quei valori, rischiamo di perdere anche la forza della nostra rete e la sua capacità di rappresentarci».

Imparare dalle differenze

ANPAS è una rete composta da realtà profondamente diverse tra loro. Ed è proprio questa eterogeneità a rappresentare una delle sue ricchezze.

Conoscere ciò che viene fatto nelle altre Pubbliche Assistenze, confrontare esperienze, osservare progetti che hanno funzionato altrove permette di allargare lo sguardo e immaginare nuove possibilità, senza limitarsi a replicare modelli ma adattandoli ai bisogni e alle caratteristiche dei singoli territori.

La storia stessa del movimento nasce dall’esigenza di tenere insieme due dimensioni: la rappresentanza e la costruzione di un’identità fondata su valori e principi comuni.

Associazioni differenti per storia, dimensioni, territori e modalità organizzative hanno scelto di unirsi, prima in una federazione e poi in quella che oggi è ANPAS.

Una pluralità che non deve essere cancellata, ma tenuta insieme.

Ritrovare il senso di quello che facciamo

Tra i compiti della rete ce n’è però uno che oggi assume un’importanza particolare: riuscire a dare senso a quello che facciamo e a trasmetterlo.

Un esempio arriva dalla vita quotidiana delle Pubbliche Assistenze di qualche decennio fa. Durante i turni di notte poteva capitare che una squadra entrasse in un bar per prendere un caffè e che il barista non volesse far pagare i volontari.

Un piccolo gesto, ma con un significato molto più grande del valore di quel caffè: quelle persone venivano riconosciute come parte della comunità e la comunità riconosceva ciò che stavano facendo per gli altri.

Oggi quella percezione è cambiata.

Non necessariamente perché siamo diventati meno solidali, ma perché è diventato più difficile rendere visibile il valore che sta dietro ai servizi garantiti ogni giorno dalle Pubbliche Assistenze.

Il cittadino vede arrivare un’ambulanza e considera, comprensibilmente, quel servizio come qualcosa che deve essere garantito. Molto meno visibile è tutto ciò che rende possibile quella risposta: persone, formazione, organizzazione, mezzi, turni, risorse e, soprattutto, migliaia di volontari che scelgono di mettere a disposizione una parte del proprio tempo.

Nel frattempo le associazioni devono confrontarsi ogni giorno con la necessità di far quadrare i conti, garantire i servizi e rispondere a bisogni sempre più complessi.

Il rischio è che, occupati a far funzionare la macchina, si perda la capacità di raccontare il perché la macchina debba continuare a funzionare.

Trasmettere la missione

La sfida riguarda quindi anche il rapporto con i volontari.

Incentivare la partecipazione non significa soltanto trovare qualcuno disponibile a coprire un turno. Significa riuscire a trasmettere il senso di quella presenza, far comprendere a ciascuno che il proprio impegno individuale è parte di qualcosa di più grande.

Anche a questo serve la formazione: a costruire competenze, certamente, ma anche consapevolezza, appartenenza e capacità di leggere il proprio ruolo all’interno della comunità.

Ed è qui che ritorna il valore della rete.

Le associazioni hanno bisogno di rimanere unite perché dalla capacità di muoversi insieme dipendono la forza della rappresentanza e la possibilità di continuare a incidere nei territori e nel sistema sociale e sanitario.

Essere uniti, però, non significa diventare tutti uguali.

Il valore di ANPAS sta anche nella sua eterogeneità: nelle storie differenti delle Pubbliche Assistenze, nelle peculiarità dei territori, nelle esperienze e nei modi diversi di interpretare bisogni e risposte.

La sfida è custodire queste differenze senza perdere ciò che unisce il movimento: un’identità comune, una rete e un patrimonio condiviso di valori.

Il percorso dialoga con altre esperienze di confronto, come il III Meeting dei Giovani ANPAS Emilia-Romagna, dedicate alla partecipazione e alla crescita della rete.

Perché forse è proprio da qui che bisogna ripartire per affrontare il futuro: dalla capacità di riconoscere, e far riconoscere, il senso di quello che ogni giorno migliaia di persone scelgono di fare.

Picture of Silvia Malandrin
Silvia Malandrin
Capo Redattore – ANPAS News Magazine

Leggi anche

Iscriviti alla nostra newsletter

Non perdere nulla! Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere storie, notizie e aggiornamenti su tutto ciò che conta nel mondo del volontariato e del Terzo Settore.