A Prato la chiusura del percorso formativo nazionale dedicato a dirigenti e responsabili di Pubbliche Assistenze.
Tre edizioni, oltre 150 partecipanti da tutta Italia e un obiettivo comune: costruire una leadership gentile, consapevole e preparata.
Prato, novembre 2025 – Si è conclusa nel primo weekend di novembre la terza edizione della Scuola di Pubblica Assistenza ANPAS, il percorso formativo nazionale dedicato ai dirigenti e ai responsabili delle Pubbliche Assistenze.
Tre edizioni, oltre 150 partecipanti provenienti da tutte le regioni italiane, un unico filo conduttore: fare formazione per costruire comunità capaci di prendersi cura, guidare, innovare.
L’edizione 2025 si è chiusa con tre giornate intense di confronto, laboratori e riflessioni, ospitate al Centro Congressi dell’Art Hotel Museo di Prato, ultima tappa di un percorso che nel corso dell’anno ha confermato la Scuola come uno degli strumenti più strategici del movimento ANPAS.
Una palestra democratica per chi guida il volontariato
La Scuola di Pubblica Assistenza nasce per formare dirigenti e responsabili delle associazioni, rafforzando le competenze gestionali, comunicative e organizzative, ma soprattutto la visione condivisa del ruolo del volontariato oggi.
“Dirigere una Pubblica Assistenza oggi significa unire competenza, ascolto e capacità di tenere insieme persone e valori,”
sottolinea Niccolò Mancini, presidente nazionale ANPAS.
“La nostra Scuola è una palestra democratica, dove si impara non solo a gestire, ma a guidare comunità solidali.”
Il progetto è promosso da ANPAS Nazionale con il supporto dei Comitati Regionali, e coinvolge un’équipe di formatori qualificati che integrano contenuti tecnici e culturali, in un modello didattico costruito sul metodo “Entrare, Stare, Uscire”:
- ENTRARE, con lezioni online sincrone e strumenti di preparazione;
- STARE, con la parte residenziale (un fine settimana immersivo di lavoro e confronto);
- USCIRE, con incontri di restituzione, questionari e attività di follow-up.
Formazione che diventa esperienza condivisa
Le lezioni hanno affrontato i temi più attuali per chi gestisce una Pubblica Assistenza:
- il valore identitario del movimento ANPAS;
- la gestione delle risorse umane, volontarie e dipendenti;
- la comunicazione interna ed esterna;
- la governance del Terzo Settore e le nuove norme ETS;
- la sicurezza, la protezione civile e la sostenibilità organizzativa.
Ma la Scuola non è solo trasmissione di contenuti. È un luogo di incontro e contaminazione, dove la competenza si intreccia con la motivazione e l’apprendimento nasce dal confronto fra esperienze diverse.
Durante i laboratori, i partecipanti hanno lavorato su casi reali, costruendo idee e strumenti condivisi per migliorare la vita associativa e la partecipazione dei volontari.
Formazione che lascia il segno
Ogni partecipante riceve micro-credenziali digitali che certificano le competenze acquisite e rendono tracciabile il percorso formativo nel tempo.
Un modello innovativo, che rafforza la trasparenza e la valorizzazione delle esperienze: perché anche nel volontariato la formazione è un investimento collettivo.
Il valore di una leadership condivisa
Dalle prime due edizioni di Montecatini fino alla conclusione di Prato, la Scuola ANPAS ha dimostrato come la formazione possa essere uno strumento concreto di coesione e di crescita.
Ogni corso è stato anche un laboratorio di ascolto e partecipazione, in cui dirigenti e volontari hanno ragionato insieme su come garantire la sostenibilità del movimento e il passaggio generazionale nella governance delle associazioni.
“In ANPAS formarsi non significa solo imparare,”
spiega Lamberto Cavallari, vicepresidente vicario nazionale.
“Significa capire chi siamo, perché lo facciamo e come possiamo farlo meglio.
La Scuola è uno spazio dove l’esperienza diventa visione e la visione diventa azione.”
Un impegno che continua
Con la conclusione della terza edizione, la Scuola ANPAS conferma la propria vocazione di laboratorio permanente di crescita e innovazione del volontariato organizzato.
La nuova edizione? Nel 2026 la Scuola riaprirà i battenti per continuare a promuovere competenze, cultura della partecipazione e responsabilità condivisa.




