Facilitare il dialogo tra i rappresentanti del Terzo Settore e le istituzioni politiche ed economiche del Paese – alla vigilia della legge di Bilancio – all’interno di un perimetro valoriale basato su identità, autonomia, unitarietà, inclusività e stimolare l’avvio di una nuova stagione per il Terzo Settore in Italia in cui venga superata la sola natura sociale e volontaristica, in funzione di un riconoscimento sempre più forte del suo contributo allo sviluppo economico.
Il confronto al CNEL con i Viceministri Leo e Bellucci
Questo il punto di avvio del confronto dal titolo “Il Terzo Settore opportunità per il Paese”, ospitato dal CNEL alla presenza, tra gli altri, del Viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo e del Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci.
In apertura, il Presidente CNEL Renato Brunetta, ricordando il ruolo fondamentale svolto dalle realtà del Terzo Settore, che dal 2000 sono ospitate dal CNEL attraverso la partecipazione di sei membri, ha rivolto un appello per la raccolta di concrete proposte di iniziativa legislativa volte alla valorizzazione economica del Terzo Settore, basata sull’ascolto diretto dei suoi principali rappresentanti.
Brunetta: “Un nuovo paradigma economico orientato al bene comune”
“Quando si parla del Terzo Settore non si pensa mai all’economia e al forte contributo di tutte le realtà sociali e cooperative italiane per la produttività e la crescita economica del Paese ma, nella società odierna, questa visione risulta falsa e obsoleta.
Sempre più, infatti, il classico paradigma economico della produzione come garanzia di benessere lascia il posto all’impronta dell’economia civile che impone una nuova prospettiva di analisi, olistica e orientata alla difesa del benessere della collettività su quello individuale.
Le diverse transizioni in corso – tra cui quelle ambientale, geopolitica e digitale – impongono di operare secondo un nuovo paradigma comunitario, dell’economia civile e del dono, diretta espressione del Terzo Settore.
Più procede lo scardinamento del modello di società industriale e la società si rende sempre più composita, più il tema del dono, del comunitarismo e dell’altruismo ritrovano il suo posto.
Intendo valorizzare la rappresentanza del Terzo Settore e dei corpi intermedi al CNEL, auspicando di ricevere numerose proposte di iniziativa legislativa per assicurare un reale campo di passo nella percezione e nella tutela del Terzo Settore.”
Le proposte di MCL: IRAP, cooperative sociali e tavolo permanente
Alfonso Luzzi, Presidente generale del Movimento Cristiano Lavoratori, ha dichiarato:
“Oggi rimane forte la necessità di proseguire l’intervento di riforma in atto, specialmente in quei settori dove la funzione sociale svolta dalle realtà del Terzo Settore non sembra ancora pienamente riconosciuta e tutelata.
Inserire nel CTS una previsione di tipo generale in materia di IRAP potrebbe costituire una cornice normativa per affrontare in modo uniforme il tema con un’operazione di condivisione e coordinamento tra Stato-Regioni e Terzo Settore.
Per rispondere a un evidente problema di finanza pubblica, proponiamo l’introduzione – almeno inizialmente – di aliquote agevolate uniformi.
Inoltre, proponiamo – in particolare per i patronati – un’aliquota agevolata già destinata alle cooperative sociali.
Un’ulteriore iniziativa che, a nome di MCL, intendo suggerire riguarda l’istituzione di un tavolo tra la Conferenza Permanente Stato-Regioni e il Forum degli ETS con compiti di informazione, consultazione e raccordo.”
Il Forum: “Transizione e amministrazione condivisa”
Vanessa Pallucchi, Portavoce del Forum Terzo Settore, ha dichiarato:
“Il Terzo Settore italiano è un’infrastruttura strategica, capace di essere vicino alle persone, leggerne i bisogni e costruire risposte di solidarietà, aiuto e innovazione.
Da alcuni anni il Terzo Settore sta vivendo un’articolata transizione che sfida le organizzazioni a un’evoluzione in termini organizzativi, di trasparenza e di ruolo politico e sociale per realizzare al meglio il proprio compito di settore che, anche attraverso processi di amministrazione condivisa, contribuisce alla cura e crescita dell’interesse generale.”
ACLI: “Opportunità morale, sociale e politica”
Emiliano Manfredonia, Presidente nazionale ACLI, ha dichiarato:
“Il Terzo Settore rappresenta un’opportunità per il Paese da un punto di vista morale, per il compito di parlare con le comunità, promuovere un senso civico, far rinascere una coscienza civile;
sociale, perché propone un paradigma di unità volto a intercettare e curare;
politico, perché costruisce legami e alleanze tra bisogni dei cittadini e risposte delle istituzioni.”
ANTEAS: “Semplificare la burocrazia per rafforzare il dialogo”
Giuseppe De Biase, Presidente nazionale ANTEAS, ha affermato:
“Se vogliamo davvero rafforzare il ruolo del Terzo Settore, dobbiamo partire da una sfida concreta: la semplificazione amministrativa.
Oggi, molte realtà si trovano a dover affrontare una burocrazia complessa che rallenta l’azione e consuma risorse preziose.
È necessario proseguire su questa strada per rendere il Terzo Settore uno strumento utile anche nel dialogo con gli attori sociali.”
ARCI: “Radicamento territoriale e innovazione sociale”
Walter Massa, Presidente nazionale ARCI, ha detto:
“Il futuro del Terzo Settore italiano sta nella sua capacità di essere radicato nelle comunità territoriali e protagonista delle grandi trasformazioni del Paese.
Non una supplenza ai vuoti dello Stato, ma attore nella costruzione di democrazia, promozione di spazi pubblici e coesione sociale.
Serve un protagonismo nuovo, fondato sulla Costituzione e capace di generare lavoro di qualità e innovazione sociale.”
AUSER: “Il Terzo Settore non deve sostituire l’intervento pubblico”
Domenico Pantaleo, Presidente rete AUSER, ha affermato:
“Siamo di fronte a trasformazioni inedite.
Le disuguaglianze si allargano e provocano una crisi democratica.
La funzione sussidiaria del Terzo Settore non deve sostituire l’intervento pubblico, ma favorire innovazioni mettendo al centro la persona e il territorio.
Co-programmazione e coprogettazione sono strategiche per rispondere ai bisogni delle comunità.”
CdO Opere Sociali: “Collaborare alla pari con la politica”
Stefano Gheno, Presidente CdO Opere Sociali, ha concluso:
“Occasioni di dialogo come questa dimostrano l’energia del Terzo Settore.
L’attenzione di interlocutori come i Viceministri Bellucci e Leo è da apprezzare.
Dobbiamo proseguire sulla strada della semplificazione e dell’amministrazione condivisa.
Noi non siamo controparte, siamo espressione della libera iniziativa della società civile, che chiede di collaborare alla pari con chi ha responsabilità politica e di governo a tutti i livelli.”




