Si apre a Cava de’ Tirreni il residenziale della Scuola Nazionale di Pubblica Assistenza ANPAS. Due giorni in presenza, due giorni per fermarsi, guardarsi negli occhi, ascoltarsi imparare.
Non è solo formazione. È tempo dedicato alle relazioni. È uno spazio in cui presidenti, dirigenti, consigliere, consiglieri, volontarie e volontari provenienti da tutta Italia si incontrano per conoscersi meglio, scambiarsi idee, condividere dubbi e costruire insieme visione.
Perché ANPAS non è una sigla. È una rete di persone.
«La Scuola Nazionale è il luogo in cui ci ricordiamo chi siamo – dichiara il Presidente Nazionale ANPAS, Niccolò Mancini –. ANPAS esiste perché esistono le associazioni. Il livello nazionale serve a renderle più forti, a dare più peso al loro lavoro, a costruire una rappresentanza solida. La formazione non è un adempimento: è un investimento sulla nostra identità e sulla nostra capacità di incidere».
Far parte di una Pubblica Assistenza è sempre una scelta personale. Una scelta che nasce dal desiderio di mettersi a disposizione. Ma entrare in ANPAS significa fare un passo in più: significa riconoscersi dentro una comunità più grande, condividere valori, storia, responsabilità.
Il Movimento aggrega persone. Le mette in relazione. Le aiuta a non sentirsi sole. E mantiene vivo un senso di comunità che è parte della nostra storia.
«Dobbiamo portare avanti con convinzione l’idea che far parte della nostra organizzazione – prosegue Mancini –non è una formalità, non è un’etichetta. È una scelta che produce valore: per le associazioni, per i volontari, per le comunità. Stare dentro ANPAS significa avere più forza, più strumenti, più identità. E significa sapere che ciò che facciamo ogni giorno non è isolato, ma parte di un progetto collettivo».
Accanto a questa visione, la formazione assume un ruolo centrale anche sul piano identitario.
«In ANPAS la formazione non è solo trasmissione di contenuti – sottolinea Angela Spinelli –. È crescita dei volontari e delle volontarie, ed è parte della nostra identità. La ricchezza di ANPAS nasce da una scommessa: ogni volontario è portatore di competenze, esperienze, interessi. E mette ciò che sa al servizio degli altri volontari».
Il residenziale di Cava de’ Tirreni è questo: un tempo dedicato alla crescita, alle relazioni, alla consapevolezza.
Una rete nazionale che non annulla le differenze, ma le tiene insieme. E proprio per questo, le rende più forti




