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Anpas e le priorità in Toscana

Il Forum del Terzo Settore Toscana chiede ai nuovi eletti in Consiglio regionale un impegno concreto per costruire una comunità più giusta e partecipata, con il Terzo Settore come alleato e non come esecutore.

Un nuovo patto tra istituzioni e Terzo settore

«Una Toscana che riduca le disuguaglianze, investa in coesione e non in propaganda, che riconosca nel Terzo settore un alleato politico e sociale, non un semplice esecutore di servizi». È questa la richiesta che il Forum toscano del Terzo settore (a cui aderisce l’Anpas) rivolge ai neoeletti in Consiglio regionale, presentando il documento Per una Toscana di diritti, solidarietà e partecipazione democratica. Il testo, articolato in proposte concrete, chiede un impegno chiaro su alcuni temi centrali: l’attuazione effettiva della co-programmazione e co-progettazione con le istituzioni, la tutela dell’autonomia delle associazioni, l’abolizione dell’Irap per gli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore, il rafforzamento della sanità pubblica e del servizio civile regionale, la difesa del diritto alla casa e la valorizzazione dei circoli come presidi culturali e sociali.

Una domanda netta alla politica regionale

«Abbiamo voluto porre una domanda netta alla politica – dice il portavoce del Forum Gianluca Mengozzi –. Siete disposti a costruire con noi un modello di sviluppo che tenga insieme solidarietà, lavoro e diritti? O continuerete a considerare il Terzo settore come uno strumento accessorio, utile solo quando ce n’è necessità? Questa è la differenza tra chi vuole governare una comunità, progettare il suo futuro e chi vuole semplicemente amministrare l’esistente vivacchiando». Il Forum Toscano del Terzo settore è la più ampia rete di organizzazioni sociali della regione, con oltre 7.700 realtà aderenti tra volontariato, promozione sociale e cooperazione. È riconosciuto dal Ministero del Lavoro come soggetto rappresentativo dell’intero comparto e riunisce al proprio interno Acli, Arci, Auser, Legambiente, Misericordie, Anpas, Croce Rossa, Confcooperative/Federsolidarietà, Legacoop, Uisp, Caritas Toscana e molte altre sigle che ogni giorno garantiscono servizi, accoglienza, educazione, cultura e cittadinanza attiva.

Una proposta per il futuro della Toscana

«Siamo la parte viva della Toscana – aggiunge Mengozzi –. Ogni giorno, nelle strade e nei quartieri, rendiamo concreta la Costituzione. Ma serve una politica che sappia ascoltare, non solo ringraziare. Il Terzo settore non chiede privilegi: chiede che la solidarietà torni a essere una scelta di governo. La nostra presa di posizione arriva in una fase cruciale per la Toscana, segnata da diseguaglianze crescenti, crisi economiche e un progressivo impoverimento del tessuto sociale. Per questo il nostro documento rappresenta non un elenco di rivendicazioni, ma una proposta di visione: una Toscana che sappia coniugare sviluppo e giustizia sociale, che investa nella prossimità, nella partecipazione e nella democrazia sostanziale. Senza un Terzo settore forte la Toscana perderebbe la sua identità più profonda: quella di una terra solidale, capace di resistere alle crisi e di immaginare futuro».

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ANPAS
Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze

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